Quello che stiamo vivendo può essere considerato un periodo di crisi?

Indubbiamente, soprattutto se valutiamo certi aspetti, come per esempio quello economico o quello del sistema sanitario. Ma questa crisi può portare con sé anche qualcosa di “utile”? Intendendo per utile qualcosa che ci permette di cambiare, evolvere, migliorare noi stessi?

La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall’angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. E’ nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere ‘superato’. Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni. … E’ nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze. Parlare di crisi significa incrementarla, e tacere nella crisi è esaltare il conformismo. Invece, lavoriamo duro. Finiamola una volta per tutte con l’unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla.

(da Il mondo come io lo vedo di Albert Eistein)

Molte opportunità, qualche rischio

Ho notato che, mentre l’attuale emergenza Covid-19 ci ha costretti a cambiare radicalmente le nostre abitudini “esterne”, in linea di massima abbiamo mantenuto un “abito mentale” che socialmente ci caratterizza: essere costantemente occupati. Ci sono così tanti appuntamenti online che non solo puoi riempire la tua agenda quotidiana ma devi anche saper scegliere, perché molti si accavallano o affrontano le stesse tematiche. Anche in questa circostanza abbiamo opportunità pressoché infinite dietro le quali si nascondono, però, anche dei rischi. Quali?

  • Il rischio di compiere un vero e proprio naufragio all’interno della rete, delle informazioni, delle risorse messe a disposizione, soprattutto se non hai bene a fuoco che cosa stai cercando, cosa e come lo vuoi approfondire.
  • Il rischio di affidarti a persone prive delle corrette formazioni e competenze o di farti condizionare da informazioni le cui fonti sono inattendibili; del resto, nella rete trovi tutto e il contrario di tutto, difficile controllare davvero le fonti e la professionalità di chi scrive e parla, se non sulla base di recensioni di un pubblico che magari ne sa quanto te…
  • Il rischio di ritrovarti nuovamente (come quando andavi al lavoro e la vita era “normale”) con tutto il tuo tempo “occupato” da stimoli esclusivamente esterni, senza averne per annoiarti, per esplorarti “dentro”, per ascoltare come ti senti veramente e farlo emergere senza giudizi.

Primo esercizio: oziare

Con queste premesse il primo esercizio che ti consiglio è: oziare! Cioè permetterti del tempo “vuoto”, in cui non hai programmato nulla da fare. Permetti alla mente di vagare, seguila nei suoi percorsi, sogna ad occhi aperti e ogni tanto ti sembrerà di non pensare a nulla. Nel tempo – se già non sei abituato a farlo – questo esercizio dell’ozio potrebbe portarti a meditare ed apprezzare ciò che la meditazione comporta.

Gli antichi romani conoscevano bene l’importanza di distinguere il negotium, l’insieme di attività volte a prendersi cura dei propri affari, dall’otium, il periodo in cui ci si dedicava al riposo e alla ricerca intellettuale. Con il tempo l’ozio ha acquisito una connotazione negativa diventando sinonimo di inattività, pigrizia ed inerzia. Con l’affermarsi poi della cultura anglosassone, fortemente influenzata dal calvinismo e dal puritanesimo, l’ozio è stato definitivamente demonizzato, cedendo il passo al mito dell’always on (sempre attivi).

(da https://www.efficacemente.com/gestione-tempo/ozio/)

Tutto è relativo

Io sono abituata a cambiare spesso punto i di vista e le “lenti” attraverso cui osservo ciò che accade, fuori e dentro me: lo trovo un eccezionale allenamento mentale, che mantiene tutto estremamente “relativo” e che ti consiglio di intraprendere – nel caso ancora non ti appartenesse.

Tutto è relativo. Prenda un ultracentenario che rompe uno specchio: sarà ben lieto di sapere che ha ancora sette anni di disgrazie…

Albert Eistein

Secondo esercizio: cambiare il punto di vista

L’esercizio che ti consiglio di fare è proprio questo: prendi un oggetto, siediti davanti e descrivi esattamente quello che vedi; ottimo se lo disegni o lo descrivi su un foglio di carta; poi vai a sederti dal lato opposto o in un punto diverso e fai la stessa cosa. Ci sono delle diversità? Probabilmente sì, eppure si tratta dello stesso oggetto!

Se condividi l’abitazione con qualcuno, potrebbe essere divertente giocare su questa cosa: ognuno si siede in un punto diverso e deve raccontare all’altro nei dettagli l’oggetto che osserva, e farlo come se fosse la verità assoluta, qualcosa in cui crede fermamente e da difendere con fervore. Alternate i turni di parola, in modo da avere lo spazio, il tempo e l’attenzione per ascoltare bene il racconto e le ragioni dell’altro. Poi invertite le posizioni, osservate e descrivete l’oggetto dal nuovo punto di vista e verificate se vi ritrovate nel racconto dell’altro. Condividete come vi sentite e quale esperienza potete conservare di questo gioco-esercizio.

Terzo esercizio: sorridere e ringraziare

  • Appena sveglio, sorridi e sussurra 3 volte “grazie, grazie, grazie”; le ragioni per fare una cosa del genere le puoi trovare da te: perché sei vivo, perché hai un tetto sopra la testa, perché hai cibo e acqua in abbondanza, perché i tuoi organi funzionano correttamente, perché ti senti amato, perché ami, perché hai un nuovo giorno ricco di possibilità… Oppure semplicemente perché hai fiducia che qualsiasi cosa accada sia quella “corretta” (retta dal cuore del Divino), che, nonostante tutto, va tutto bene.

La mattina quando vi alzate, fate un sorriso al vostro cuore, al vostro stomaco, ai vostri polmoni, al vostro fegato. Dopo tutto, molto dipende da loro.

Thich Nat Hanh
  • Durante il giorno cerca di accorgerti delle piccole cose belle che accadono: ce ne sono di sicuro! Sorridi e ringrazia.
  • Prima di addormentarti, sorridi ripensando a quello che di “utile” – quindi senza giudizio giusto/sbagliato – ti è successo e al dolce riposo che sta giungendo e di 3 volte grazie per entrambe le cose.
  • Annulla, se puoi, o limita al massimo la lamentela, perché meccanismo perverso che continua a focalizzare l’attenzione sulle cose che non vanno, danneggiando i neuroni tuoi e di chi ti ascolta. Attivare un’attitudine gioiosa attraverso la gratitudine è di fondamentale importanza: se vuoi, puoi approfondire qui questo argomento.

Ma se queste cose sono troppo semplici e non ti bastano, se senti il bisogno di qualcosa per investire bene il tuo tempo, mi permetto di proporti una selezione delle risorse gratuite che già ho messo a disposizione, sia sul sito che sul mio canale YouTube.

Quarto esercizio: Yoga Nidra

Una pratica di Yoga Nidra al giorno – diciamo di circa 30 minuti – rigenera a livello fisico, mentale, emozionale quanto 2 ore di sonno profondo e attiva una benefica azione anche a livello inconscio e spirituale, rimuovendo o riscrivendo antiche programmazioni e bruciando karma. Per saperne di più puoi iniziare leggendo questo articolo.

Ti ricordo che ho registrato una serie di tracce audio appositamente studiate per essere diversamente combinate e personalizzare, attraverso la mia conduzione, la tua pratica di Yoga Nidra. Le puoi trovare qui.

Ti condivido da Spotify la Playlist per fare una pratica di Yoga Nidra da 34 minuti attraverso la visualizzazione del “Pozzo”. Ti ricordo che la puoi sfruttare solo se hai un’abbonamento al servizio; se così non fosse, attenzione perché nel bel mezzo del rilassamento e quando meno te lo aspetti parte la pubblicità e… è una cosa alquanto sgradevole!

Quinto esercizio: un intero programma di pratica per te!

  • Protezione: è sempre un’ottima cosa iniziare (la giornata o una pratica) con un rituale di protezione e centratura; per questo ti propongo il rituale saluto alle direzioni.
  • Pratica: la Sequenza Yoga Ratna alla Dea Lakini è ideale se desideri una pratica soft e introspettiva; altrimenti puoi iniziare a praticare i 5 tibetani, seguendo i miei spunti e consigli.
  • Meditazione: puoi attivare le tue risorse per superare crisi e avversità con il mantra e i mudra del SA RE SA SA; in alternativa o successivamente al mantra, puoi praticare la meditazione Sole-Luna che ottieni in regalo iscrivendoti alla newsletter o che puoi acquistare sugli store.
  • Rilassamento: a conclusione di qualsiasi pratica, a fine giornata o in qualsiasi momento senti la necessità di fermarti e ricaricarti, puoi ricorrere all’Espansione, traccia di rilassamento guidato, tratta dal CD di Yoga Nidra.

Cosa pensi di questi esercizi e risorse che puoi iniziare a utilizzare immediatamente? Sto preparando nuovi contenuti, iscriviti alla newsletter per evitare di perderli. C’è qualche tematica che vorresti fosse approfondita da parte mia? Lascia un commento o contattami, ti risponderò con gioia!

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