SUPERARE LE AVVERSITÀ COL MANTRA SA RE SA SA

da | Lug 3, 2017 | Kundalini Yoga, Mantra, Meditazione, Yoga, Yoga nel Quotidiano | 0 commenti

Superare le avversità – aforismi

Avversità, calamità e sfortuna: sono tre sorelle e vengono a fare visita solamente a chi reagisce loro. Opportunità, prosperità e fortuna: anche loro sono tre sorelle e vengono a visitare coloro che si mantengono calmi, quieti e pacifici. Yogi Bhajan

Le avversità nella vita non mancano e spesso non vediamo l’ora di liberarcene. Eppure ogni avversità può essere affrontata come una opportunità. Sacrosanto, ma… come mantenerci calmi quando ci sentiamo in balia degli eventi?

Partecipando a “La Luna Social” di giugno – evento condotto dall’insegnante Anna Borsyakova e accompagnato dall’arpaterapista Ana Mestre, meritevole di approfondimento in un articolo specifico in fase di redazione –  ho scoperto una pratica semplice ed efficace, che arriva dal Kundalini Yoga e che utilizza un mantra dall’incredibile effetto calmante.

Durante la recita, condivisa con tante donne:

  • ho avvertito una grande energia positiva
  • ho assaporato profondamente il momento presente: i colori del tramonto fuori dalle finestre sembravano appartenermi e la grazia degli alberi mossi dal vento sembrava cullarmi insieme alla musica dell’arpa
  • mi sembrava che ogni cosa fosse armonicamente al suo posto, che nulla di male potesse accadermi.

La pratica si è dimostrata provvidenziale per me, in questo periodo di passaggio a cavallo del solstizio d’estate, che ha smosso tante energie e obbligato a riflettere sulle mie scelte e su chi voglio essere davvero. La cosa che ho apprezzato è la semplicità e la dolcezza, che la rendono adatta all’utilizzo quotidiano. Continuando la recita del mantra nei giorni seguenti, mi sono entusiasmata al punto da fare ulteriori ricerche ed approfondimenti.

 

COME SUPERARE LE AVVERSITÀ DELLA VITA COL MANTRA SA RE SA SA (Antar Naad Mantra)

 

SA RE SA SA, SA RE SA SA, SA RE SA SA, SA RANG

HAR RE HAR HAR, HAR RE HAR HAR, HAR RE HAR HAR, HAR RANG

 

Significato: la totalità infinita è qui, dappertutto; la creatività di Dio è qui, ovunque.

SA è l’Infinito, la Totalità, Dio. Lo Spirito che anima ogni cosa. E’ l’elemento etere. L’origine, l’inizio, e contiene già tutti gli altri effetti. L’Alfa e l’Omega.

HAR è la creatività della Terra. È l’elemento denso, il potere della manifestazione, il tangibile, il personale. La Prakriti.

L’unione di entrambi, Spirito e Materia, Maschile e Femminile, Purusha e Prakriti, è l’atto stesso della creazione, che può avvenire ogni istante, in noi stessi.

ANTAR significa essenza, centro.

NAAD è il suono sacro.

Cantare un mantra permette di cambiare frequenza, di rifugiarti in uno spazio sacro, in cui finalmente smetti di identificarti con i tuoi problemi e puoi semplicemente “Essere”. Puoi connetterti a questo mantra ogni volta che ti senti oppresso dalle sfide, quando sembra che nessuno ti ascolti e quando senti il bisogno di pace.

 

Nel Kundalini Yoga questo è considerato un mantra base, che aiuta a superare le avversità della vita, a scioglierle. Fornisce la capacità di comunicare efficacemente in modo che le parole contengano maestria e impatto. Aiuta a conquistare la saggezza di passato, presente e futuro. Porta pace e prosperità.

Questo mantra toglie negatività dentro di sé e risveglia l’energia creativa infinita per bruciare gli ostacoli al raggiungimento di una coscienza superiore.

I mantra possono creare miracoli. Essi possono trasformare la disperazione in gioia, la paura in coraggio, la rabbia in perdono, la sconfitta in vittoria. Fanno questo mettendo in comunicazione il nostro ego individuale, la nostra consapevolezza finita, con la nostra Anima universale e la nostra consapevolezza infinita. Yogi Bhajan

Come si esegue

Il mantra si recita stando seduti in posizione confortevole con la schiena dritta. Nella prima parte del mantra, le mani giunte tengono il mudra del bocciolo, partendo dall’ombelico risalgono fino al terzo occhio, dove sbocciano in un fior di loto (dita aperte, polsi, pollici e mignoli rimangono in contatto); nella seconda parte le mani ridiscendono portando in contatto prima le dita e poi i dorsi . Recitando ad alta voce, lasciarsi cullare dal suono che permea il corpo, la mente e lo spirito e portare la consapevolezza sul massaggio che la lingua esercita nei punti energetici all’interno della bocca.

Nel video in inglese di Nirinjan Kaur puoi trovare altri spunti e seguire la pratica completa anche con la musica.

Se invece vuoi farti cullare dall’Arpa, ascolta questo video.

Il mio consiglio è:

  • recitarlo per alcuni minuti a voce piena, per avere un’azione prevalente sul corpo fisico;
  • recitare alcuni minuti a voce sussurrata, per avere un’azione a livello emotivo-mentale;
  • continuare col mudra e recitare alcuni minuti il mantra solo mentalmente, per un’azione più sottile, a livello energetico-spirituale;
  • rimanere qualche minuto in silenzio, lasciando emergere e accogliendo gli effetti della pratica;
  • praticare dai 21 ai 40 giorni, almeno una decina di minuti in tutto, per poter cogliere gli effetti di “cambiamento” che il mantra può portare.

Che questa pratica possa aiutarti a superare le avversità della vita e vivere nella gioia!

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