Il cosiddetto latte d’oro (conosciuto anche come golden milk) è una bevanda deliziosa, che amo sorseggiare la sera prima di andare a dormire, soprattutto quando arriva il freddo. Lo trovo ideale per contrastare la rigidità ma anche per le sindromi para-influenzali tipiche dei cambi di stagione.

Golden Milk Ricetta

Preparare il latte d’oro è semplice, devi solo prendere dimestichezza sulle dosi per creare la pasta base; queste dipendono dalla consistenza della polvere di curcuma che utilizzi. Di solito io utilizzo 40 grammi di polvere di curcuma con 120 grammi di acqua e un pizzico di pepe. Porto l’acqua a bollore, abbasso il fuoco aggiungendo la curcuma, faccio addensare mescolando e aggiungo in ultimo qualche spolverata di pepe (non deve cuocere), fino a formare una pasta densa. Lascio raffreddare in un recipiente o in un flacone di vetro e la conservo in frigorifero. Questa dose dura 30-40 giorni. Se ne scioglie meno di un cucchiaino per ogni tazza di latte intiepidito (non va fatto bollire). può essere frullato per avere un’aspetto più sfizioso ed essere certi che non vi siano grumi.

Ingredienti di base del latte d’oro

1. Latte

La ricetta originale indiana prevede l’uso del latte vaccino. Oggi esistono molti intolleranti al lattosio ed è giunta a noi, dalla Medicina Tradizionale Cinese, la credenza che il latte vaccino produca muco. Per ragionare su questo argomento e valutare se vi siano fondamenti, ti invito a leggere questo articolo.

La ricetta funziona benissimo con l’uso di qualsiasi latte di origine animale o vegetale. Leggi questo articolo se vuoi avere un’infarinatura sulle caratteristiche dei latti vegetali. Se appena ne hai la possibilità, valuta l’autoproduzione e l’utilizzo di prodotti biologici per limitare la presenza di pesticidi. A me piace variare i gusti, anche per poter sfruttare le diverse proprietà dei diversi alimenti. I miei preferiti sono

  • Il latte di riso: il più leggero e digeribile, adatto per regolarizzare le funzioni intestinali.
  • Il latte di avena: privo di colesterolo, è molto ricco di fibre che favoriscono la digestione e il transito intestinale; contiene acido folico, utile in particolare per le donne in gravidanza; ricco di calcio e ferro, è indicato per le donne in menopausa; possiede tantissimi acidi grassi essenziali – come l’acido linoleico, ottimo ricostituente ed energizzante naturale – e si consiglia nei periodi di convalescenza; i bambini e gli sportivi ne dovrebbero fare un largo uso!
  • Il latte di mandorla: digeribile, con poche calorie, alleato del colesterolo buono e nemico del cattivo e dei trigliceridi; protegge le pareti dell’intestino; ricco di potassio che contrasta gli stati di spossatezza e di vitamina B2 che idrata la pelle e rafforza unghie e capelli; alleato delle ossa per il contenuto di vitamina D e calcio; antitumorale per l’alto contenuto di vitamina A; attenzione: meglio che non sia zuccherato! Si può autoprodurre con l’estrattore (vedi il video del mio amico Angelo Domaneschi di Sapore Crudo)
  • Il latte di cocco: viene estratto per spremitura della polpa, è molto nutriente, fornisce molte calorie ed è ricco di grassi saturi; è un’ottima variante soprattutto per la stagione calda.
  • Cito anche il latte di soia, perché diffusissimo soprattutto tra i vegani. Non è di mio gradimento, né per il gusto né per la sua interferenza con le funzioni delle ghiandole endocrine; se lo scegli, accertati che sia di ottima qualità, preferibilmente biologico, e che venga ben tollerato dal tuo organismo.

Ho trovato questa interessante video-ricetta, per un latte di curcuma estratto dai semi di canapa, vegano crudista, fresco e supernaturnaturale.

Da provare, soprattutto per se vuoi aggiungere ai benefici della curcuma anche quelli della canapa. Solo, personalmente e soprattutto nella stagione fredda, non userei l’olio di cocco ma manterrei quello di mandorle.

2. Spezie

  • Curcuma: la principessa di questa ricetta dalle infinite virtù; agisce come antiossidante, antisettico e analgesico, immunostimolante, antiartritico, digestivo, protegge lo stomaco in caso di gastrite e reflusso, depura il fegato, regolarizza il metabolismo e sembra avere effetti antitumorali.
  • Pepe: la piperina è un alcaloide in grado di migliorare l’assorbimento della curcumina, ha potere antinfiammatorio e facilita la digestione; controindicata in caso di reflusso, gastrite, ulcera, emorroidi e ipertensione.
  • Cannella e zenzero: contribuiscono all’assimilazione della curcumina, in sostituzione del pepe anche se con un effetto minore; si possono usare insieme o singolarmente: la prima conferisce un sapore leggermente più dolce, il secondo somma le sue proprietà benefiche (antinfiammotorie, antisettiche, digestive) a quelle della curcuma.
  • Cacao in polvere: una spolverata finale, soprattutto se abbiamo frullato il nostro golden milk, gli conferisce quel tocco goloso in più.

3. Olio

L’olio è la parte grassa fondamentale, insieme al pepe o se necessario in sua sostituzione, per migliorare l’assorbimento della curcumina.

  • Olio di mandorle: il classico, previsto nelle ricette di base, ha un gusto che si lega perfettamente ai sapori delle spezie.
  • Olio d’oliva: se vuoi utilizzare un gusto di tradizione italiana.
  • Olio o burro di cocco: si presenta in forma solida, simile alla consistenza del burro, si fonde quando raggiunge la temperature di 24 – 25 gradi e non va conservato in frigo; in realtà, da alcuni viene osannato per i suoi benefici mentre secondo altri risulterebbe addirittura dannoso… Io non lo trovo particolarmente buono e, come per tutte le cose, il mio invito è a informarti, provare e verificare se è un tipo di alimento che può fare al caso tuo.
  • Ghee: anche il burro chiarificato può essere un’ottima variante grassa agli oli precedentemente illustrati; puoi farlo semplicemente in casa con questa ricetta che prevede l’uso del forno per un miglior controllo della temperatura.

4. Dolcificante

A me il latte d’oro piace così, semplicemente e piacevolmente speziato. Ma se vuoi un gusto più dolce puoi aggiungere miele o sciroppo d’agave nelle quantità che preferisci.

E tu, quale versione preferisci?

Se hai apprezzato le mie osservazioni in merito a questa bevanda molto conosciuta in ambito yoga e ayurveda, condividele con i tuoi amici.

Buona rigenerazione con il latte d’oro!

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