Hastag

Le parole sono importanti, tanto più in tempi di crisi. Chissà cosa direbbe oggi Nanni Moretti dell’uso di certe parole e degli Hashtag? Le parole (pronunciate o pensate), in un solo istante, attivano pensieri, emozioni e reazioni. Dovremmo saperle utilizzare per mandare messaggi costruttivi… evito di dire positivi, per evitare di creare ulteriore dicotomia, che di questi tempi ne abbiamo già abbastanza… ma quantomeno “utili“. A tal proposito ti consiglio di seguire questa diretta di Stefano Scialpi Mental coach.

In questi giorni sono usciti una infinità di hashtag, alcuni dei quali si stanno diffondendo rapidissimamente e mi stanno facendo venire l’orticaria: #andràtuttobene, corredato con tanto di disegno dell’arcobaleno e #usciremopresto.

Li ho appena visti, per l’ennesima volta, pubblicati tra l’altro nella bacheca di persone che stimo e che, a loro volta, dovrebbero essere coach e conoscere bene l’uso delle parole e della PNL. Mi ribolle il sangue, perché questa cosa è l’ennesima dimostrazione di quanto sia traumatico questo momento, da mandare in totale mancanza di presenza anche i professionisti!

Presente vs Futuro

Quindi, per favore, finiamola di usare verbi o frasi al futuro. Cosa vuol dire “andrà tutto bene”? Cosa significa “usciremo presto”? Quando, esattamente? Che messaggio diamo alla nostra mente? Ci vogliamo affidare a un futuro incerto, non definito, costantemente differibile?

Nella pratica di Mindfulness e Meditazione, durante la conduzione di Yoga Nidra, nelle filosofie della crescita personale e spirituale, anche nell’uso della PNL, c’è un unico istante che conta: quello presente, il qui e ora.

Il passato è passato e non può essere cambiato, puoi portarti nel presente le lezioni apprese, accettando che è andata così e che non ci puoi più fare nulla, ma lasciare andare nel passato il dolore legato alle situazioni. Stare nel passato, nei dolori vissuti e nei torti subiti, nell’incapacità di lasciarli andare… porta alla depressione.

Il futuro è sempre incerto, non possiamo avere la certezza che ci arriveremo. È un continuo rimandare. Vivere nel futuro significa vivere nell’incertezza e porta, inevitabilmente, ansia. Avete presente quando qualcuno dice “sarò felice quando…”? Ma quando?? Oggi hai già 1000 ragioni per essere felice nonostante tutto, nonostante le restrizioni. Non domani, non ieri, oggi! Tutto dipende da che cosa tu scegli di osservare, a cosa scegli di dare importanza. Equesta scelta è totalmente tua responsabilità, non dipende né da me né dal Covid19.

Alcune proposte: parole utili e hashtag

#iorestoacasafelicemente #vatuttobene #felicenonostante #neusciamoprestoebene #tuttopassafelicemente

Io resto a casa felicemente: anche se sono costretta dalle circostanze, mi oriento affinché questa permanenza avvenga in modalità felice. Ho imparato dallo Yoga della Risata e dalla PNL se agisco e penso come una persona felice, anche se non ho alcuna ragione per esserlo, diventerò comunque più felice. Questo concetto si riassume nel motto “Fake it until you make it!” (fallo finchè diventa vero!).

Va tutto bene: per dare un segnale chiaro alla nostra mente e al nostro corpo che già adesso, qui e ora, e non domani o tra un mese, le cose vanno bene. È tutto “perfetto”, esattamente così com’è. Ne colgo gli aspetti positivi e utili. Tutto si svolge esattamente come deve e mi offre l’opportunità di apprendere lezioni di vita e di crescita, di espansione della coscienza, di evolvere dal punto di vista spirituale. Va tutto bene perché scelgo di vivere nella fiducia anziché nello sconforto, nel pessimismo o nel complottismo. Non si tratta di una fiducia “cieca”, ma di un “sentire”, intimo e profondo, di un “affidarsi” al Divino, qualunque sia il suo nome, o al fluire intelligente delle leggi cosmiche.

Sentirti felice nonostante tutto: perché è fin troppo facile esserlo quando le cose vanno bene! Ma è quando i tempi sono duri che io voglio avere il massimo delle energie a disposizione, che voglio gioire per quello che ho, adesso, e non rimandare a un domani incerto. Chiaramente, lo yoga della risata è tra gli strumenti più indicati che puoi utilizzare nella tua routine quotidiana per essere #felicenonostante!

Ne usciamo presto e bene: perché già adesso hai messo i semi di una pianta che ti fa già federe fuori, felicemente e in fretta, da questa situazione critica.

Tutto passa felicemente: è un riferimento al “panta rei”. Tutto scorre, tutto passa. Tutto è provvisorio: lo sono i momenti felici e leggeri esattamente come lo sono quelli più tosti e sfidanti. Quindi qualsiasi sia il momento o l’emozione che stai vivendo, assaporalo, sapendo che tra poco ci sarà altro. L’avverbio “felicemente”, che io uso sempre nella formulazione dei Sankalpa durante lo yoga nidra, serve per programmarti su quella frequenza; la medesima situazione “oggettiva” può essere vissuta su frequenze differenti: di paura, di dolore, di rabbia… Affermando “tutto passa felicemente”: sto relativizzando la situazione oggettiva, le sto togliendo potere sapendo che non è di durata perpetua ma definita, e che io scelgo di viverla felicemente, nonostante tutto; metto in moto l’energia (Divina o Universale) affinché mi metta nelle condizioni di felicità.

Adesso tocca a te! Quali sono le nuove frasi che ti vuoi raccontare? Su quali vibrazioni scegli di sintonizzarti? Quali nuovi hashtag utili vuoi coniare?

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