Eccoci nel 2020! Numero doppio, in cui il 20 si ripete due volte, la cui somma fa 4… Dal punto di vista esoterico e numerologico sembra offrire la possibilità di

  • completare cicli Karmici “curando” aree della vita in cui abbiamo “perso potere”
  • avere relazioni equilibrate e “sane”
  • cogliere i frutti degli sforzi investiti sul piano professionale

Resto sempre affascinata dall’energia che si muove durante queste festività, dal fatto che la notte più lunga dell’anno arriva inesorabile col solstizio d’inverno per poi passare, come ogni cosa… e mi ritrovo a fare un bilancio dell’anno trascorso e a proiettare propositi per il nuovo, chiedendomi se esiste qualcuno che riesce a sfuggire a questa regola non scritta, di tirare le somme entro il 31 dicembre.

Il 2019: quali sono stati i punti chiave?

Può essere utile guardarsi indietro, ricordare e rivivere i momenti chiave dell’anno che più ci hanno nutrito. Tanta ricchezza arriva anche dalle difficoltà che, secondo me, vanno ringraziate e poi lasciate andare, come filtrate attraverso un setaccio, che trattiene solo ciò che serve davvero: l’esperienza; tutto il resto – il dolore, le ingiustizie, i sensi di colpa… – è bene lasciarlo andare, altrimenti diventa zavorre che impediscono di camminare con agilità nel nuovo anno. Quello che faccio qui è stilare il mio personale elenco di “cose” che hanno lasciato il loro marchio sul mio 2019. Tu lo hai già fatto?

  • Yoga della Risata: questa pratica ha scalato la classifica delle mie preferite ed è diventata una grande soddisfazione, sia dal punto di vista privato che professionale; socialmente mi mantiene in contatto con persone solari e positive, che antepongono al giudizio la valorizzazione della bellezza e unicità di persone e situazioni; fisicamente ha reso più gestibili i miei dolori cronici; psico-emoetivamente mi ha permesso di avere maggiore fiducia in me e di recuperare l’entusiasmo nella vita, togliendo potere al giudizio degli altri sul mio conto; professionalmente mi ha portato in diretta TV, nelle aziende innovative, mi ha portato a collaborare con medici e persone “visionarie”, mi ha permesso di formare a mia volta professionisti, di creare un team di lavoro per la conduzione del Club della Risata di Cremona e per la divulgazione di questa meravigliosa disciplina, che merita di arrivare a tutti.
  • Yoga Nidra: ha trovato la luce il “mio” percorso per la formazione di conduttori consapevoli, in quest’altra pratica così semplice e profonda; è così che ho dato il mio contributo unico quest’anno, perché non esisteva nulla del genere ed io l’ho creato dal nulla, rispettando i miei criteri che dovevano essere di accessibilità sia economica che tecnica, di profondità e rigorosità seppure nella semplicità espositiva; i feedback che ho ricevuto mi hanno incoraggiato a proseguire su questa strada.
  • ScalarPrana: la scoperta di questa tecnica, innovativa e semplice, che mi ha aiutata a mantenermi più centrata e luminosa, mi ha fornito una nuova entusiasmante meditazione da eseguire con costanza, mi ha fatto incontrare (finalmente!) Maestre donne di enorme preparazione, umiltà, consapevolezza, etica, purezza e levatura spirituale.
  • Velocità: molte situazioni, soprattutto negli ultimi mesi, hanno avuto una evoluzione rapidissima… come se questioni che, in passato, ci avrebbero messo anni a fare il loro corso, in questo tempo venissero concentrate per farne una esperienza più rapida e profonda… qualche volta ho avuto la sensazione di venire masticata e sputata ma… la comprensione che mi porto nell’anno nuovo è che non c’è più tempo per i percorsi cosiddetti “tradizionali”, spesso lunghi e complessi, servono strumenti più semplici ed efficienti, perché siamo davvero nell’epoca della velocità, e se ne accorge soprattutto chi si trova in un cammino di consapevolezza ed evoluzione.

2020: cosa desiderare dall’anno nuovo?

Ci ho meditato a lungo e… come dice il saggio, è impossibile versare nuovo tè quando la tazza è già piena.

Anziché chiedere nuove cose, io vorrei che ne venissero tolte alcune

  • Il Giudice Interno, frutto di antiche programmazioni. Hai presente quella cosa che è sempre lì a chiedersi se stai facendo giusto o sbagliato? Per la quale non sei mai abbastanza? Quella che giudica sempre gli altri, ovviamente sbagliati o inadeguati, perché non rispettano gli standard? Ma chi mai li ha definiti questi parametri?! Colui che evidenzia solo le cose negative e si lamenta in continuazione senza fare nulla? Via, lo sfratto. Ecco… Io desidero lasciare spazio a un Osservatore Interno, capace di indossare gli occhiali della bellezza: per vedere dietro le cose che non mi piacciono i talenti e le unicità delle persone, dietro le situazioni difficili gli insegnamenti, dietro gli errori la capacità – che non è da tutti – di mettersi in gioco, provare e rischiare…

Niente è di per se giusto o sbagliato riprovevole o corretto.
È necessario leggere nelle cose e vedere che senso hanno per noi stessi, a cosa ci servono dove ci portano.
Tutto questo senza pregiudizi sociali, religiosi, falsamente moralistici.
Un senso profondo c’è in tutto, niente accade per caso.

Vita – da PensieriParole.it <https://www.pensieriparole.it/aforismi/vita/>

Porfirio Capociuchi
  • Gli errori, ma solo dopo aver celebrato. Voglio poter dire “è vero, magari ho sbagliato… ma… sai che c’è? almeno ci ho provato!” e poi andare oltre a testa alta, anziché martoriarmi perché non è andata come avrei voluto.
  • Le paure. Maledette. Quante volte mi hanno fregato. E quante volte erano, dal mio punto di vista, più grandi della realtà. Le voglio sostituire con del sano Coraggio!
  • Le vecchie cose. La mia casa abbonda di cose che sono state accumulate qui, che arrivano da traslochi, case dismesse di cari defunti, ricordi del passato, vestiti che potrebbero tornare buoni… Mi piacerebbe liberarmi del superfluo, di ciò che in realtà non serve più… L’assurdità di avere tanto spazio è proprio quella di andarlo a riempire con cose inutili: desidero ripristinare più spazio, più luce, più ordine, pulizia e leggerezza. In gergo, farò del buono e sano Decluttering e Space-Clearing!

E poi… senza bagagli.. o con i bagagli più leggeri possibile…

Prendere i treni al volo!

Esistono occasioni che passano una sola volta. Magari in pochi istanti devi decidere se coglierle… magari ti sembra un treno che ti porta fuori strada, una deviazione che allunga il tuo percorso. Ma… hai considerato le nuove persone che ti permetterà di incontrare, le nuove esperienze che ti consentirà di fare, i nuovi luoghi – dentro e fuori di te – che ti farà conoscere? Potresti incontrare quell’amore in cui hai smesso di sperare, quell’entusiasmo che non sai neanche più di aver perso! Ecco, senza le zavorre di un Giudice Interno troppo severo e quelle paure che non ti farebbero mai sollevare dal divano della tua comfort-zone, puoi anche decidere in pochi istanti di saltare su.

Ed è questo che ti auguro col cuore: lascia andare ciò che non serve più, butta alle spalle il dolore delle esperienze portandoti appresso solo gli insegnamenti, fatti spiazzare, concediti qualcosa che non avresti mai fatto, salta su quel treno, sbaglia, chiedi scusa, perdona e ringrazia… Vivilo con pienezza, questo 2020!

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